Rivisitare lo Spritz a Torino: Bollicine Amari e Proporzioni nel Mondo Moderno
- STEEME COMUNICATION snc

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min
Lo Spritz è uno dei cocktail più amati in Italia e nel mondo, simbolo di convivialità e relax. Ma come si interpreta oggi lo Spritz a Torino, città con una tradizione enogastronomica ricca e variegata? In questo articolo esploreremo le scelte moderne sulle bollicine, gli amari e le proporzioni che definiscono la versione torinese di questo classico, offrendo spunti pratici per chi vuole prepararlo o gustarlo in modo originale e autentico.

La tradizione dello Spritz e la sua evoluzione a Torino
Lo Spritz nasce nel Nord Italia, con radici che affondano nel Veneto, ma Torino ha saputo reinterpretarlo con un tocco personale. Tradizionalmente, lo Spritz si compone di prosecco, un amaro e soda, ma la scelta degli ingredienti e le proporzioni variano molto.
A Torino, la cultura del bere è influenzata da una forte passione per gli amari locali e per le bollicine di qualità. Questo porta a una versione dello Spritz che spesso privilegia:
Amari artigianali prodotti in Piemonte o nelle regioni limitrofe
Bollicine metodo classico o prosecco di alta qualità
Proporzioni calibrate per un equilibrio più morbido e meno dolce
Questa evoluzione riflette la ricerca di un gusto più complesso e meno standardizzato, che si adatta al palato torinese e alla sua tradizione gastronomica.
Le bollicine: scegliere il giusto spumante per lo Spritz
La scelta delle bollicine è fondamentale per definire il carattere dello Spritz. A Torino, si tende a preferire:
Metodo Classico: spumanti prodotti con fermentazione in bottiglia, come il Franciacorta o il Trento DOC, che offrono una perlage fine e un gusto più strutturato.
Prosecco superiore DOCG: più fresco e fruttato, ideale per chi cerca un sapore più leggero e aromatico.
La qualità delle bollicine influisce sulla persistenza del cocktail e sulla sua freschezza. Un buon spumante deve bilanciare l’amaro e la dolcezza degli altri ingredienti, senza sovrastare.
Consigli pratici per la scelta
Preferire spumanti con un residuo zuccherino basso o medio per evitare un cocktail troppo dolce.
Scegliere bottiglie con note fruttate e floreali per aggiungere complessità.
Evitare bollicine troppo economiche che possono risultare piatte o troppo aggressive.
Gli amari: il cuore dello Spritz torinese
L’amaro è l’elemento che dà carattere allo Spritz. A Torino, la scelta si orienta spesso verso amari con profili aromatici più complessi e meno dolci rispetto al classico Aperol o Campari.
Tra gli amari più apprezzati troviamo:
Amaro Averna: dolce ma con note di erbe e agrumi, molto equilibrato.
Amaro Ramazzotti: più speziato e con un retrogusto amaro deciso.
Amari artigianali piemontesi: spesso a base di erbe alpine, radici e spezie locali, che aggiungono un tocco territoriale unico.
Questi amari permettono di creare uno Spritz più ricco e meno scontato, perfetto per chi cerca un’esperienza di gusto più profonda.
Le proporzioni: trovare l’equilibrio perfetto
Le proporzioni tra bollicine, amaro e soda sono il segreto per uno Spritz ben riuscito. A Torino, la tendenza è verso un equilibrio più morbido e meno dolce rispetto alla versione classica.
Una formula molto apprezzata è:
4 parti di bollicine
3 parti di amaro
2 parti di soda
Questa combinazione permette di esaltare il sapore dell’amaro senza coprirlo, mantenendo la freschezza delle bollicine e la leggerezza della soda.
Varianti e personalizzazioni
Per un gusto più secco, ridurre la quantità di amaro e aumentare la soda.
Per un sapore più intenso, aumentare l’amaro e diminuire la soda.
Aggiungere una fetta d’arancia o un twist di limone per un tocco aromatico in più.
Dove gustare lo Spritz a Torino
Torino offre numerosi locali dove sperimentare queste interpretazioni dello Spritz. Dai bar storici ai nuovi cocktail bar, la città propone una scena vivace e creativa.
Alcuni esempi:
Bar Cavour: noto per la selezione di amari piemontesi e bollicine di qualità.
Locale Artigianale: propone varianti con amari artigianali e spumanti metodo classico.
Enoteca Urbana: ambiente informale con attenzione a ingredienti locali e stagionali.
Provare lo Spritz in questi luoghi permette di apprezzare le diverse sfumature che la città ha saputo dare a questo classico.

Preparare lo Spritz a casa: consigli per la versione torinese
Per chi vuole portare a casa il sapore di Torino, ecco alcuni consigli pratici:
Scegliere un amaro piemontese o comunque un amaro con profilo aromatico complesso.
Usare bollicine metodo classico o prosecco superiore.
Mantenere le proporzioni suggerite per un equilibrio morbido.
Servire con ghiaccio e una fetta d’arancia o limone.
Utilizzare acqua frizzante di qualità per la soda.
Questi accorgimenti aiutano a ricreare un cocktail raffinato e piacevole, perfetto per un aperitivo in compagnia.
Il futuro dello Spritz a Torino
Lo Spritz a Torino continua a evolversi, con bartender e appassionati che sperimentano nuove combinazioni di amari, bollicine e aromi. L’attenzione alla qualità degli ingredienti e alla personalizzazione rende questa città un punto di riferimento per chi ama il bere bene.
Inoltre, la crescente diffusione di amari artigianali e spumanti locali apre nuove possibilità per interpretazioni sempre più originali e legate al territorio.
Chi ama lo Spritz troverà a Torino un ambiente stimolante dove tradizione e innovazione si incontrano.
_edited.jpg)



Commenti